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Motori Auto: Benzina, diesel, elettrico. Facciamo chiarezza!

Motori Auto: Benzina, diesel, elettrico. Facciamo chiarezza!

Nel corso degli anni si è potuto assistere ad una vera e propria rivoluzione nel settore delle automobili, modelli dal design sempre più innovativo, sia per ciò che riguarda la carrozzeria, gli interni, e il motore, arrivando così ad oggi dove la scelta si estende a svariate tipologie di propulsore.

Da quelli che riguardano i classici motore a benzina anche in diverse tipologie, passando per quelli diesel e ibridi fino ad arrivare a quelli completamenti elettrici.

La scelta del tipo di motore durante la fase di acquisto di una macchina, sia usata che a km0, si basa sul il budget disponibile, dai costi del carburante, ma soprattutto sull’uso che deve essere fatto dell’auto.

I km percorsi all’anno, se in città, campagna o montagna, sono dettagli che dovrebbero far riflettere prima dell’acquisto, influendo sulla scelta. Le regole sono sempre le stesse, se non si superano i 15/20.000km all’anno i motori benzina sono la soluzione ideale, se poi l’auto è utilizzata soprattutto in ambiente urbano la scelta è quasi obbligata, viste le restrizioni verso il Diesel in alcune città.

Diversi modelli di motore per i diversi usi dell’auto

I motori che vengono alimentati con gpl, metano e benzina sono definiti motori a combustione interna a quattro tempi, per il fatto che il sistema di funzionamento è formato da quattro corse del pistone.

In tali propulsori a benzina, l’accensione viene attivata attraverso la scintilla che viene generata dall’apposita candela, mentre nei motori a Diesel, l’accensione avviene mediante la compressione.

Le auto diesel, pur avendo un livello di consumo particolarmente basso, il loro prezzo d’ acquisto è destinato a salire, a causa delle severe norme che regolano l’inquinamento. Per poter osservare i limiti di legge riguardo le emissioni, le auto devono essere realizzate con sofisticati impianti di depurazione e scarico, ricchi della presenza di materiali preziosi e complicati da realizzare.

Dal Diesel all’ibrido: pregi e difetti dei diversi motori

I motori ibridi nascono dall’idea di voler unire la pulizia dei motori a benzina ai tipici consumi bassi del Diesel, ciò avviene affiancando al propulsore termico uno o diversi motori elettrici.

In questo caso si ha possibilità da una parte di recuperare l’energia cinetica del veicolo durante la frenata, invece di essere dissipata sottoforma di calore tramite i freni, e dall’altra di far sì che il motore termico funzioni entro i regimi e con i giusti carichi per ciò che interessa il consumo di carburante.

Un ulteriore innovazione del sistema ibrido riguarda l’ibrido plug-in, che consente di caricare la batteria direttamente da una prese elettrica, oltre che dal motore dell’auto o mediante le frenate.

Infine, le case produttrici, per riuscire ad eliminare le emissioni dei gas inquinanti prodotti dai veicoli, hanno iniziato a progettare e proporre auto completamente elettriche.

Propulsione elettrica: l’ultima rivoluzione della mobilità auto

I elettrici presentano diversi punti di forza, come: la alta efficienza, la mancanza di un cambio, valori di coppia alti fino da zero giri/minuto.

Mentre tra gli aspetti a loro svantaggio possono essere citati i tempi di ricarica che nella gran parte dei modelli richiedono tempi lunghi e l’autonomia non molto elevata.

Ciò che consola i consumatori è che man mano che la loro produzione va avanti e si perfeziona, questi aspetti vengono sempre più resi ottimali dalle case produttrici al fine di rispondere al meglio alle esigenze del mercato.

Ad oggi, infatti, la scelta delle auto a elettriche è molto vasta, permettendo in questo modo di avere la possibilità di scegliere quelle che più di altre riesce a soddisfare

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