Auto sempre più connesse, sempre più simili agli smartphone.

L’auto del futuro sarà sempre più simile agli smartphone in termini di funzionalità e servizi messi a disposizione di chi sale a bordo.

L’evoluzione che sta interessando l’industria delle quattro ruote ha preso una direzione ben precisa e va verso la “clonazione” di quell’esperienza d’uso che ha drasticamente cambiato il modo di progettare i dispositivi elettronici,telefonini ovviamente in testa.

Entro il 2020 saranno in circolazione oltre 250 milioni di “connected car”, un esercito di veicoli che via via potenzieranno la propria dote, già esorbitante, di sistemi elettronici controllati da microprocessori e sensori di bordo.

Dalla navigazione all’intrattenimento, dalla sicurezza alla gestione del motore, dall’Abs al climatizzatore: tutto verrà ispirato alle logiche di utilizzo dei dispostivi smart. I cambiamenti che porterà in dote l’auto iperconnessa trovano concretezza in una delle ultime novità presentate da Volkswagen, e cioè la possibilità di rispondere al citofono della propria abitazione direttamente dall’abitacolo, riconoscendo la persona che sta suonando il campanello attraverso lo schermo del cruscotto.

Nel caso arrivi un corriere o il postino, non si perderà quindi la consegna perché si potranno aprire le serrature di garage, portone o cancello per consentire il deposito di pacchi e raccomandate. La soluzione, attualmente in fase di test, opera attraverso il sistema di connettività App Connect e apposita app per smartphone e nasce dalla collaborazione fra Volkswagen e la startup DoorBird, il fornitore del software in grado di collegare il citofono al sistema di infotainment della vettura.

Con CAR-TO-X l’auto diventerà super-intelligente: sarà attivo prossimamente sulle Audi A4, A5 e Q7 vendute in Europa ed equipaggiate con il sistema di infotainment Connect ed è un servizio telematico in grado di ricevere indicazioni sulla segnaletica per permettere al cruise control adattivo di adeguare in tempo utile la velocità del veicolo in base a eventuali variazioni improvvise dei limiti. O ancora, grazie alla capacità di ricevere indicazioni circa eventuali pericoli presenti sulla strada da un sistema integrato di sensori, di inviare in anticipo un alert ai sistemi di sicurezza dell’auto per predisporli a possibili manovre di emergenza.

Caimagesr-To-X è un pacchetto di strumenti che sfrutta la connettività Internet(tramite apposita scheda Sim dati) per favorire una connessione sempre più intelligente fra l’auto, gli altri veicoli le infrastrutture, sfruttando una maxi banca dati centrale residente nella cloud (in cui verranno stivate le informazioni relative alla guida) e consultabile tramite il computer di bordo. Si parla di intelligenza collettiva, di condivisione e di utilizzo di informazioni da parte di molti utenti: questa tecnologia è alla base anche dei futuri modelli Audi con guida pilotata.

L’alta fedeltàÀ è touch. Anche se le vere specialità di Sony sono altre, la casa nipponica ha comunque dalla sua una grande esperienza nel campo dei sistemi audio per auto e lo conferma il nuovo SintoMonitor Xav- Ax100 2Din, disponibile sul mercato a partire da dicembre. Il dispositivo, forte di uno schermo touch da 6,4 pollici, garantisce totale compatibilità con le piattaforme Android Auto e Apple CarPlay per dialogare in maniera ottimale con gli smartphone delle varie Samsung, Lg, Huawei e via dicendo e naturalmente gli iPhone.

Il vantaggio, per chi siede a bordo, è quello di poter gestire tramite il monitor con interfaccia tattile diverse applicazioni musicali, gli strumenti di navigazione, i servizi di news in tempo reale e altro ancora. E per evitare eventuali distrazioni alla guida ecco la possibilità di interagire con gli assistenti virtuali dei telefonini, e quindi Siri di Apple e Google Now, direttamente con la voce, azionando semplicemente il pulsante dedicato.

La guida è tridimensionale. Il prototipo UX, il nuovo Suv compatto portato in anteprima mondiale al Salone di Parigi, Lexus ha compiuto un passo ulteriore in avanti nella ridefinizione dell’esperienza di guida. Il “segreto” è tutto in una interfaccia uomo macchina 3D, che sfrutta un quadro strumenti in cui alloggia un globo trasparente che fluttua come un ologramma e nel quale si alternano informazioni digitali ed analogiche. Anche la consolle centrale si è rifatta il look, con una struttura in cristallo al cui interno appaiono le informazioni relative al climatizzatore e al sistema di infotainment.

L’idea, dicono da Lexus, è quella di incontrare in toto le esigenze degli utentiche vogliono essere sempre connessi e vivere di persona un’esperienza di guida innovativa. Ed ecco che i retrovisori esterni del Suv sono stati sostituiti da “e-mirror” con telecamera e la soundbar del sistema audio alloggiata sul lato passeggero della plancia è rimovibile. Perché anche la praticità d’uso degli strumenti digitali a bordo è un aspetto fondamentale.